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Real Avola, parla Ruiz

Nel Real Avola che, in mezzo a tanti problemi, ha centrato la salvezza in Eccellenza, uno dei senatori è stato Pierpaolo Ruiz. Proprio l’ex giocatore rossoblu si racconta ai microfoni di Goalsicilia.it.

 

Ad Avola avete avuto un anno molto complicato…

 

“Stagione molto difficile, durissima. E’ stata una battaglia, la salvezza è stata come vincere un campionato. L’arrivo di Campanella per fortuna ci ha dato la spinta giusta, forse con un altro allenatore non avremmo raggiunto l’obiettivo”.

 

Sotto gli occhi di tutti il grande lavoro del mister…

 

“Campanella è un professionista e soprattutto un grande uomo. Non lo scopriamo certo oggi come allenatore”.

 

Puoi essere soddisfatto del tuo rendimento personale…

 

“Insieme ai più grandi, con Sirugo, Frittitta, Rizzo, Di Peri, abbiamo trascinato il gruppo”.

 

Dei giovani, si è messo in grande evidenza Sillah.

 

“Oltre a essere un bravissimo ragazzo, è un grande giocatore. L’ho visto dal suo primo allenamento, è un ’97 che avrà un grande futuro davanti”.

 

A fine stagione hai manifestato la voglia di andar via…

 

“Ad Avola non mi sento più di rimanere. Personalmente, dai tifosi e dalla città, sono stato trattato bene ma ci sono attorno alla società, persone con cui non vado d’accordo. Quindi preferisco andare via”.

 

Formisano e Palumbo è possibile che si spostino a far calcio in un’altra piazza. C’è la possibilità di seguirli?

 

“Formisano e Palumbo per me sono come dei genitori…Sarei disposto a seguirli dove andranno”.

 

Con sette squadre siciliane in Serie D il prossimo anno, magari qualcuno penserà a te…

 

“Ho famiglia io…(ride ndr)”.

 

Hai giocato tanti anni in Serie C. Qual è il ricordo a cui sei più legato?

 

“Sicuramente la promozione dalla C1 alla C2 col Latina: alla sest’ultima di campionato, abbiamo vinto 2-0 con il primo gol mio e abbiamo avuto la matematica certezza della promozione”.

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