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Serie D

L’Acireale riparte dal Tupparello, battuta la Palmese

Partita scarsa di forti emozioni quella giocata oggi al Tupparello dall’Acireale contro la Palmese di Mister Dal Torrione, ma pregna di grandi significati simbolici, che vanno al di là dell’ottimo risultato portato a casa dai ragazzi di Mister Infantino.

È stata una prova per i calciatori in campo, per la nuova società guidata da Gianluca Cannavò e per la città tutta, chiamata a gran voce a sostenere i granata contro un avversario che, alla fine di ostico, non aveva granché.

Primo tempo calmo, giocato in gran parte nell’area di gioco degli avversari. Gioco fermato in più occasioni da parte del direttore di gara, Sig. Stefano Camilli di Foligno, distintosi per un arbitraggio serio e pulito, che ha permesso ai ragazzi di condurre una partita serena.

Un paio di occasioni ghiotte si presentano per i granata che però faticano a impossessarsene.

Al 8’pt Aloia, su assist di Tumminelli, riceve palla ma sbaglia. Si rifà avanti ancora il numero 18 acese al 14’pt ma la palla si perde a qualche metro dallo specchio della porta.

Al 24’pt arriva la prima ammonizione. Il cartellino giallo va a Lavilla, difensore della formazione calabrese.

Al 38’pt ritorna a farsi vedere Aloia che va di pochissimo fuori, ma regala il primo vero brivido della partita.

Un minuto dopo, Barraco si scontra con Gambi in area acese. L’arbitro ferma il gioco e permette ai massaggiatori delle due formazioni di entrare in campo. Punizione per l’Acireale battuta da Lo Nigro.

Il primo tempo si conclude poco dopo con un minuto di recupero e qualche sintomo di noia.

I quindici minuti di pausa rinvigoriscono i granata, che tornano in campo più decisi.

Al 5’st c’è ancora Aloia in avanti che tenta il colpaccio, ma prende male la mira. La sfera si dirige a sinistra e incontra Giordano Pantano, nuovo acquisto dell’Acireale, che da una posizione abbastanza difficile, insacca e mette il primo autografo nella serie D italiana.

Acireale 1, Palmese indietro e in difficoltà che tenta lo scatto d’orgoglio al 10’st, ma il calcio d’angolo si perde alto sulla traversa.

Al 13’st, Mister Dal Torrione decide che è tempo di cambiare la formazione in campo. Ritira Vitale e Mazzone e li sostituisce rispettivamente con Pascual e Monticelli.

Mister Infantino aspetta il 17’st per effettuare il primo cambio e porta fuori Aloia, un po’ acciaccato per le numerose botte alla schiena sopportate durante il gioco, prontamente sostituito da Alvarez.

Al 21’st altro cambio per i granata: fuori Pannitteri, dentro Di Stefano che si mette subito in gioco, sebbene la situazione non sia granché agitata.

A farsi sentire ci pensano i tifosi acesi che dalla tribuna si uniscono al coro della curva, incitando i ragazzi in campo.

Al 33’st, seconda ammonizione per gli avversari. Trentinella si guadagna il giallo per un fallo su Lo Nigro, mentre un minuto dopo, il suo compagno Colombatti viene sostituito dal più fresco Armenise.

Bisogna però attendere fino al 43’st perché si abbia uno scatto da parte degli ospiti, che entrano minacciosi in area granata, costringendo il giovane Barbieri a intervenire.

Al 43’st, tra gli applausi dei tifosi, Barraco lascia il posto a Dadone.

La Palmese prova a rimettersi in pari, ma neanche i cinque minuti di recupero concessi dal direttore di gara bastano a cambiare il risultato.

L’Acireale porta a casa più dei tre punti in palio e va via applaudendo a sua volta il grande pubblico accorso a sostenerlo, che lo accoglie cantando a una voce l’inno della squadra. Si conferma ancora una volta l’attaccamento dei ragazzi in granata alla maglia e il grande amore dei tifosi, grati a chi, nonostante tutto, non abbandona mai il gioco e dà tutto se stesso per la causa.

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