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Il Licata pronto a rialzarsi, Galfano:” Non ho litigato con i tifosi, a caldo si commettono anche errori, mi scuso”

Il lavoro è l’unica pillola da mandar giù per stare meglio e ripartire. Il Licata non sta male, un raffreddore capita, nulla di grave. Per rafforzare le difese immunitarie Angelo Galfano,  prescrive allenamenti, allenamenti e allenamenti. Poche parole, parecchio lavoro sul campo. Come del resto il tecnico è abituato a fare. Intercettato dalla redazione, l’allenatore del Licata, dopo la sconfitta interna con la Parmonval, chiarisce alcuni aspetti interpretati non nella direzione dovuta. Al gol palermitano, arriva qualche parola di troppo dalla tribuna, un “Vergognati” che Galfano non accetta, chi lavora dice il tecnico, non deve mai vergognarsi a prescindere dal risultato. E poi aggiunge: ” Non ho litigato con nessun tifoso, semplicemente ho reagito a degli insulti arrivati dalla tribuna, il pubblico può contestare civilmente, ne ha facoltà ma la vergogna non credo sia attribuibile a nessuna persona che lavora, non solo agli allenatori di calcio ma ad ogni lavoratore e padre di famiglia che onestamente si alza la mattina e lavora, per me questo è un lavoro. Posso anche sbagliare,  tutti sbagliamo ma se si agisce con coscienza e in buona fede non ci si deve mai vergognare. Io ho esagerato con la reazione(il mister si è rivolto allo spettatore, rispondendo agli insulti) e per questo chiedo scusa, sono un uomo e,  come tale gli istinti a volte non sono frenabili,  specie a caldo in una gara in cui eravamo appena andati sotto, non si reagisce nel modo in cui ho reagito io, chiedo scusa, non sono stato da esempio anche per i più giovani ma non volevo offendere nessuno”. Sul dodicesimo uomo in campo, i tifosi Galfano puntualizza: ” Prima della gara ho anche dichiarato che i nostri tifosi sono unici, indispensabili e che costituiscono l’ossatura del nostro progetto, i ragazzi della curva sono splendidi. A volte si strumentalizza, io non ho litigato con nessuno, sono talvolta un istintivo ma sincero e schietto, non volevo mancare di rispetto, se qualcuno si è sentito offeso, chiedo scusa”. L’allenatore difende il gruppo: ” Ho detto anche,  se volete prendervela con qualcuno, fatelo con me, i ragazzi non hanno colpe, il responsabile sono io nel bene e nel male. Premesso ciò,  ribadisco che non solo non  è successo niente perchè perdere,  seppur faccia male può starci ma, siamo in piena linea con i nostri programmi e stiamo lavorando a pieno,  per ben figurare sul campo del Marsala. Io conosco solo la medicina del lavoro e con il lavoro,  raggiungeremo il nostro obiettivo, tutti insieme, uniti”.

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