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Serie D

Caos Acireale, il tecnico Infantino: ” Siamo abbandonati, ci vuole dignità”

L’allenatore dell’Acireale, Pietro Infantino sbotta ai microfoni di “Radio Night”. Il tecnico parla della difficile situazione che attraversa la società. Ecco quanto dichiarato ai colleghi.

”  Voglio ringraziare i miei ragazzi che ancora una volta hanno dimostrato grande professionalità e grandi attributi. Ci stiamo nascondendo dietro un dito, siamo messi male, ci sono giocatori che non prendono stipendio da tanto tempo. Abbiamo bisogno della città, di una società, insomma di un sostegno. Non sappiamo quello che succederà, oggi abbiamo dimostrato di essere un grande gruppo dopo una settimana terribile. Non voglio prendere in giro la mia città, i miei ragazzi e chi mi ha portato qua e risponde al nome di Castorina. Gli altri devono prendersi le responsabilità, siamo abbandonati e dovete saperlo. Se ci aiutate questo Acireale può dare grandi soddisfazioni, altrimenti siamo messi davvero male male. In panchina sono venute le lacrime perché siamo sotto uno stress pazzesco. Sono venuto qui per fare calcio e per portare in alto i miei colori. Da una decina di giorni si parla di altro e non di calcio. Il mio riferimento è il direttore Castorina, gli altri non li vedo. Ho l’abitudine di avere un confronto giornaliero con il direttore sportivo, di altro non so. Il mio tramite è lui e lo stimo tanto. Siamo felici della vittoria sull’Ebolitana, ma non possiamo esultare come sarebbe giusto. Ci piacerebbe abbracciarci, sorridere e mangiare dolcini, ma finendo la partita i problemi ritornano e non possiamo essere felici. Non si può continuare così. Chi deve assumersi le proprie responsabilità se le assuma. La faccia ce la stiamo mettendo tutti, il colore granata lo abbiamo nel cuore. Bisogna fare il possibile per fare in modo che questa squadra cammini. Non so di qualche incontro, non so nulla. Io sto accendendo una lampadina e mi auguro che chi dovere la spenga e si risolva tutto. Posso parlare solamente per me e per il mio staff, oltre che dei miei ragazzi che anche oggi hanno dimostrato di tenere alla maglia. Di altri non posso dire nulla, non compete a me. So solo che ‘gli altri’ devono assumersi le responsabilità e dico loro che quando si prendono degli impegni si devono mantenere.  Se non si possono mantenere ci vuole dignità per presentarsi e assumersi le responsabilità”.

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